venerdì 11 maggio 2012

Facebook compra Glancee: una startup tutta italiana

Dopo l’acquisizione di Instagram e a pochissimi giorni dalla quotazione in borsa, Facebook continua a sorprenderci. Questa volta però la Fortuna è stata per i due ragazzi italiani Andrea Vaccari e Alberto Tretti; infatti Mark Zuckerberg ha deciso di acquisire il team e il know-how di Glancee, un’applicazione per Android e Ios che, una volta installata, permette di capire chi (amici/sconosciuti) si trova nei nostri paraggi.






L’annuncio arriva direttamente dalla homepage di Glancee:
We are therefore very excited to announce that Facebook has acquired Glancee and that we have joined the team in Menlo Park to build great products for over 900 million Facebook users. We’ve had such a blast connecting people through Glancee, and we truly thank our users for being a part of the Glancee community.
La storia di Glancee più o meno il filone di tutte le startup italiane che hanno avuto successo negli Stati Uniti, la loro storia viene raccontata molto bene da Marco Marinucci sul Corriere:
Quando incontrai Andrea Vaccari (co-founder e CEO) per la prima volta fu la prima cosa che gli dissi.
Era esattamente un anno fa. Ci trovavamo a Google (dove Andrea era stato come intern in precedenza ma aveva rifiutato un full time job da ingegnere del software per seguire il suo sogno da startupparo).
Dopo aver visto l’applicazione gli dissi chiaramente: “se vuoi avere una chance, devi mollare Chicago e venire qui ASAP!”.
Il 7 luglio, mi arriva una sua email:
“Ti scrivo perche’ ho finalmente deciso di ascoltare il tuo consiglio e di spostare Glancee e team a San Francisco.”
;-)
Dopo poche settimane Andrea si muove come un locale. Partecipa a tutti gli eventi di Mind the Bridge, usa tutte le connessioni immaginabili e non, bussa a tutte le porte. Fino a buttarle giu’.
Quando lo incontro al Techcrunch Disrupt a settembre (2 mila dollari per entrare, ma lui e’ ovviamente riuscito ad infiltrarsi) e’ in tipica fase depressiva. Quasi alla disperazione quando lo incontro un paio di mesi dopo di nuovo a Google (mai dire no a un free-lunch): “mi ci vorrebbe un push di comunicazione o una vendita veloce, perche’ cosi non ce la faccio piu’ a continuare”


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