mercoledì 13 giugno 2012

Madonna conquista l'Olimpico ma senza provocazioni ...



«There's just one queen»: quello di Madonna lanciato sul mega palco dello stadio Olimpico è un messaggio chiaro. Con un'ora e un quarto di ritardo, davanti a 42mila fan tra i quali ancheFrancesco Totti accompagnato dalla moglie Ilary, Madge si autocelebra tra fan eternamente devoti nella prima delle tre tappe italiane del suo tour mondiale partito da Tel Aviv. La regina del pop - dopo una introduzione cantata in basco da monaci-ballerini avvolti in lunghi mantelli porpora - parte da un brano del suo ultimo album, Girl gone Wild.

 

Pantaloni attillatissimi e camicetta nera, capelli lunghi sciolti sulle palle, Louise Veronica Ciccone si fa subito perdonare per il ritardo offrendo una partenza dance da navigata protagonista dello showbiz. Balla con gli aitanti ballerini che la lanciano e lei si fa prendere come se fosse una ragazzina. Per poi sparare loro con un fucile e passare a Revolver e Gang Bang, che canta, stavolta impugnando una pistola, in una stanzetta dimessa nella quale campeggia un enorme crocifisso di legno e dove uccide a revolverate, tra le urla e gli applausi del suo popolo, diverse figure maschili. Poi una vecchia hit, Papa don't preach, che tanta popolarità le regalò negli anni Ottanta. A quei tempi Louise Veronica Ciccone stava diventando una icona. Lentamente, ma caparbiamente. 

Dopo Hung up in versione elettro-sinth, in cui cammina su un filo insieme ai ballerini funamboli, ecco I don't give a, che l'Ex Material Girl canta alla chitarra. 


Express yourself, in un mash up con Born this way dell'acerrima nemica, Lady Gaga, altra icona italo-americana, accusata di plagio dalla signora Ciccone . 


Con Give me all your lovin un gruppo di ballerini tamburini sono sospesi nel vuoto, appesi a fili che li fanno salire e scendere sul palco . Eccola di nuovo alla chitarra in Turn up the radio (il videoclip che doveva girare a Roma domenica scorsa pare sarà girato invece nel weekend a Firenze, dove Madonna si esibirà sabato allo stadio Franchi). 


'Ti amò, dice la diva tra una strofa e l'altra e facendosi stringere le mani dai fan adoranti. Salto indietro nel tempo con Open your heart, e poi Sagara Jo con il Kalakan Trio. 


Eccola in Vogue avvolta in un bustino-gabbia, elegantissima in camicia-pantaloni black&white in una coreografia che resterà per sempre nel nostro immaginario Vogue. In Human Nature a Istanbul aveva mostrato il capezzolo: non ha fatto il bis, ma ha mostrato però la scritta "no fear" (nessuna paura) sulla schiena e una minima parte del fondoschiena. E poi : «Quando vengo a Roma non so mai cosa succederà, ma so che mi piace vivere pericolosamente». 


In chiusura, dopo Ìm addicted e Ìm a sinner, e naturalmente Like a Prayer, il suo inno: Celebration. A Roma con i due figli Lourdes e Rocco, anche loro parte dello show, nonchè dal toyboy Brahim Zalbat, 23 anni, sarà poi a Milano giovedì, a San Siro, e sabato allo stadio Franchi di Firenze. 

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